There’s so many different places to call home [This Fire Grows Higher]

tra le tante cose belle che internet ha portato nella mia vita

[un po' a caso, vediamo... amici, un amore, il lavoro che faccio, quelli che vorrei fare, qualche flirt divertente, compagni di viaggio, coinquiline, consigli per le vacanze, aiuti per i traslochi, compratori di mobili, gente mai vista prima con cui passare bellissime serate, ricette, scarpe, una nuvola piena di libri e di musica, un sacco - un sacco - di risate...]

probabilmente una delle più divertenti, non previste e assolutamente adorabili che mi vengono in mente oggi è su Friendfeed e si chiama Guitar contest. Competizione a cui partecipo con l’allegra spensieratezza di chi non capisce un piffero di musica e sceglie i suoi pezzi in base a umore del giorno, ricordi, emozioni.

Intanto ieri ho vinto la mia prima sfida, però. Con questa qui

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arrivato

Glicine    Glicine

Nei giorni di vacanza il glicine è fiorito.

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Tutto in un’ora

Flowers

Spalanco le finestre, accendo la radio (o la mia playlist preferita), scaldo in fretta qualcosa che ho già preparato al mattino prima di uscire, canticchio, mangio leggendo riviste dal tablet, prendo il caffè sul divano (da quando mi ricordo della cialda, va meglio).

E poi esco sul ballatoio e fumo una sigaretta. E, giorno dopo giorno, vedo sbocciare il glicine, guardo un papà che in cortile insegna alla sua bambina come lanciare un aeroplanino di carta, conto i treni passare mentre Isotta annusa l’aria intorno, ascolto di sfuggita tv accese e telefonate che escono dalle altre finestre aperte.

Poi monto in bicicletta e torno in ufficio.

Da quando è arrivata la primavera la mia pausa pranzo è differente.

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[No, quelli lì sopra non sono fiori del glicine, lo so. Dategli il tempo di fiorire, poi arriva anche lui]

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“la testa pesante sotto gli scarponi” (non è necessariamente un male)

A volte le parole sono importanti, e quelle che scrive Francesco per me lo sono spesso, e parecchio.

Auro dice che sono tristi. E ha ragione. Ma alcune no, alcune sono semplicemente vere

[e poi, suvvia, come faccio a non amare uno che ha scritto una cosa che si chiama Due apparecchi cosmici per la trasformazione del cibo?]

Comunque, questa è la canzone di oggi. Perché parla dei casi ciclici e delle cose che ritornano e del saper pensare e del saper essere pazzi e del saper decidere. E del non farsi male.

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[non vorrei dirlo ma mi sa che Francesco se la batte addirittura con Ivano per numero di citazioni qui sul blog. Il prossimo giorno di noia li conto]

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