There must be some kind of way out of here

Oggi ho voluto farmi un dispetto.
Mi ci son proprio impegnata, a pensarci bene. Forse è perché mi sentivo in colpa per tante cose. Per le persone a cui non so stare abbastanza vicina, per gli impegni che mio malgrado non riesco a rispettare, per il tempo che non so sfruttare a dovere, per il lavoro che mi pesa come non mai, per la dieta che non riesco a fare. Vai a sapere.

In pausa pranzo ho guardato una puntata di Battlestar Galactica (S03E20, per la precisione )

Perché ho scelto la serie non è difficile: in questi giorni ricorre il decennale del suo inizio e se ne parla parecchio. E dovendo scegliere cosa guardare in pausa pranzo… è venuto un po’ naturale. Come andare a cercare un vecchio amico.

Perché ho scelto la puntata nemmeno: è dove mi ero fermata. Il problema è che avevo smesso di guardarla in un periodo abbastanza specifico, nel settembre del 2012, quando avevo avuto la malaugurata idea di mettere come suoneria del telefono il Dradis contact effect. Mi piaceva da matti, io che non ho mai avuto una suoneria diversa da drin drin.

Il problema è che quello è anche il periodo in cui mio papà è mancato. Per cui, il suono del contatto Dradis è la telefonata alle sei del mattino di mia sorella che mi dice di correre a Roma. Sono tante, troppe telefonate successive, che mi avevano portata a buttar via il file audio e abbandonare Battlestar Galactica.

E quindi ero lì, bella contenta con la mia zuppa in mano e le cuffie in testa e, al primo minuto o giù di lì ecco che mi ritrovo immersa fino al collo nella malinconia. Applausi! Da uno a dieci quanto sono stata brava ad andarmela a cercare? Parecchio.

Però sapete che c’è? Che in fondo a questa puntata, che conoscevo [perché io la serie l’avevo vista già qualche anno prima, a smozzichi e in italiano, sulla RAI] ma che non avevo mai visto, ho scoperto che c’è questa versione meravigliosa di All along the watchtower. Una canzone che comincia con delle parole molto, molto importanti. Almeno per me.

E mi sono sentita meglio.

O più probabilmente ho digerito bene la zuppa, vai a sapere.

 

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