Wake up, the voice calls to us

Sai quelle volte in cui per caso, da una parola o da qualcosa che leggi, ti scatta una molla e ti torna in mente un ricordo a cui non pensavi più da tanto?*

Ecco. Io oggi mi sono ricordata di quando cantavo. Ero un contralto nel Coro dell’Università dell’Aquila.  Dopo nemmeno un paio di mesi dal mio arrivo ci fu un concerto, il mio primo concerto.

Era Wachet auf, ruft uns die stimme, cantata BWV 104 di J.S. Bach.

[questi non siamo noi, ovviamente. Noi eravamo un po’ di meno, in numero e in qualità, ma ci difendevamo]

Mi sono ricordata di come durante le prove giocavamo a storpiare le parole tedesche, di cui non conoscevamo il significato. Il freddo che faceva quella sera nella sala del concerto. Quanto era bella la soprano solista che si esibiva con noi. Che paura e che batticuore durante le prime battute, in attesa che il maestro distogliesse lo sguardo dai musicisti per dare a noi il segnale. L’adrenalina, la soddisfazione quando ho realizzato che ce l’avevo fatta.

Fuori comincia appena a nevicare, io sorrido e scopro che ricordo ancora la mia parte. Ah che bello.

[*In effetti, non ci pensavo da almeno 3 anni]
Contrassegnato da tag , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: