Tag Archives: Rai

l’aquila, gli avvoltoi e il ruggito del piccolo coniglio

Per la prima volta in vita mia, oggi, ho scritto una e-mail a un giornale. Anzi, a un telegiornale. Una mail di protesta, per la precisione.

Non è difficile immaginare a che proposito. Ho visto in diretta quel tg, dopo un giorno e mezzo passato a letto, con la febbre alta, a guardare le immagini dell’Aquila straziata dal terremoto.

Quella signorina bionda, lì, mi ha fatto piangere di rabbia. Come se non bastasse tutto il resto.

Ma la molla che ha fatto scattare le mia mani sulla tastiera è stata questa:

tg1

Non una parola di scuse, non un’ammissione di responsabilità. Al contrario, un’impressione di fastidio a stento controllato, di pretesa, di “lasciateci lavorare”. Insopportabile.

E così ho scritto.

E vi permettete anche di chiedere, sulla vostra homepage, che si smetta di inviarvi mail di protesta. Ma non aggiungete nemmeno una riga di scuse per la disgustosa performance in cui vi siete prodotti nell’edizione delle 13:30 del 7 aprile del vostro prestigioso telegiornale. Se il messaggio è stato recepito, dove sono le scuse ufficiali della direzione? Se sono state trasmesse in un’altra edizione, la cosa non mi interessa, perché io RaiUno non la guardo più. Voglio le vostre scuse scritte sul sito.

Solo oggi posso accedere a un computer e non sarà certo la vostra sciocca e insultante richiesta dal sapore di pretesa, con quel carattere maiuscolo rosso, a trattenermi dal gridare il mio sdegno.
Volete che la vostra casella di posta non sia intasata da proteste e insulti? Imparate a rispettare la sensibilità delle persone. Imparate a rispettare i morti.

Io sono dell’Aquila, ho vissuto in quella città per ventisette anni, l’ho lasciata per vivere a Milano da pochi anni. La mia famiglia vive lì. I miei amici vivono lì. I miei ricordi più cari abitano lì. E ho dovuto assistere allo scempio della mia città da lontano.
Per me le notizie sono importanti, fondamentali. E per fortuna esiste la radio, che ancora riesce a fornire un servizio serio, dignitoso e pieno di rispetto.
Poi però, capita che accenda anche la televisione. E ascoltare quel passaggio del telegiornale durante il quale quella donna (non la chiamo nemmeno giornalista) sciorinava con orgoglio i vostri dati di share è stato come un colpo al cuore, come uno sputo in faccia, come una suola schiacciata sul mio dolore.
Vergognatevi. Vergognatevi. Vergognatevi.


Contrassegnato da tag , , , , , , ,

tira ‘na brutta aria

ieri sera ho guardato la tv. Ho visto il Signore degli Anelli.

Agli Afterhours sul palco Ariston, a un partito (partito?) che si affloscia come un soufflé venuto male e alla boria di chi si burla della democrazia e del rispetto, ho preferito le immagini edulcorate, le orchestre trionfanti e le epiche battaglie di Minas Tirith.

 
E poi ho avuto gli incubi tutta la notte. C’era anche Manuel Agnelli che strimpellava la mia chitarra. orribile.

 
 
 

questo qui l’ho trovato su Sugo. Incredibile a dirsi, ma la Rai sul digitale ha sfornato un programma sfizioso.

Contrassegnato da tag , , , ,

Una giornata passata a letto a guardare la tv

Mattina: effetto Beautiful

Gigi sostiene che, a forza di guardare Rai4, diventerò come Gerardo di “Caro Diario”. Il mio Beautiful sarà X Factor.

Il fatto è che Rai4 passa i giornalieri del reality prima di certi telefilm per i quali, sì, comincio a provare una certa fissazione: Six degrees, What About Brian e, sopratutto, Sportsnight.

Per questo ho cominciato. Ma posso smettere quando voglio, io (disse accendendosi la sigaretta…)

 
Pomeriggio: Obama mi ama

Zapping tra La7, Repubblica tv e BBC News.

  • La7 : commentatori improbabili e piuttosto inopportuni. O forse ignoro che Finardi è un fine conoscitore della cultura USA. Un altro dei giornalisti presenti ha dichiarato, al termine del giuramento, “Questo è l’uomo che per i prossimi 4 anni avrà il potere di distruggere il mondo”. Deprimente.
  • RepubblicaTv : molto più spazio agli eventi, ma la traduttrice… poveretta. Quando era in difficoltà con il Padre Nostro ho pensato fosse una questione religiosa: non è cattolica, non lo conosce. Poi ho dovuto arrendermi all’evidenza: era completamente incapace.
  • BBC : decisamente più gustosa. Commenti più pertinenti e un inviato (molto carino) sul posto che intervistava gli americani sorridenti e infreddoliti. E soprattutto, stavano zitti nei momenti opportuni.

Che Obama si sia impappinato, cominciando a parlare prima che il giudice terminasse la prima tranche, mi fa tenerezza; che alla seconda tranche si sia fermato per lasciare il tempo all’altro di correggersi, invece, mi è sembrato imbarazzante.

Una folla così grande e un entusiasmo così contagioso mi hanno fatto pensare che forse c’è ancora speranza per il futuro. La presenza costante di un dio spalmata sull’atto istituzionale e politico più significativo degli USA, invece, mi dice che ci sono ancora tanti tanti passi da fare.

 
Sera: “Buona la tv, buono anche tu”? allora siamo a posto.

L’ispettore Coliandro è imbarazzante. Scritto male e recitato peggio, trito come la peggior tradizione italiana volgarotta e ammiccante, fa quasi venir voglia di guardare R.I.S. E ho detto tutto.

Contrassegnato da tag , , , , , , ,
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 611 follower