Nel 2003 ho lasciato L’Aquila per andare a vivere a Crema. Felice e innamorata, ero sicura di avere di fronte l’inizio di una nuova fase della mia vita: una fase bella e, possibilmente, duratura. Avevo fatto progetti, insomma.
Qualche giorno prima della partenza, ricevetti queste in regalo da Carlo. Carlo è un mio amico: o meglio, è un caro amico della mia più cara amica e io al tempo lo conoscevo appena. Lo conoscevo dalle parole di Fabiana, dai suoi racconti, da qualche breve incontro in compagnia.
Le stelline erano dentro un vaso, se ricordo bene: una di quelle decorazioni che si trovano in tante case (sebbene una casa come quella di Carlo non sia cosa facile da trovare altrove). Lui ne prese una manciata e me la diede, con un abbraccio e l’augurio che tutti i miei sogni si avverassero. Un gesto così spontaneo e delizioso che quasi mi misi a piangere.

La mia vita poi è andata in modi che mai avrei immaginato. Molte delle cose che allora desideravo adesso non le vorrei per niente al mondo; tante cose che sono successe mi hanno fatta soffrire, ma mi hanno resa la persona che sono ora: più forte, più serena, più “dritta”, come dice auro. Le stelline sono rimaste con me, da Crema a Milano, di casa in casa. Oggi ho deciso che era ora di lasciarle andare: ho altri sogni e altri futuri in mente e non voglio appenderli a nessuna stella.