Competeva alle aule di giustizia del tribunale di Genova sgombrare il campo dal sospetto che, nella democrazia costituzionale italiana, “la più grande sospensione dei diritti umani verificatasi in Europa dopo la seconda guerra mondiale”, come Amnesty International ha definito il massacro della Diaz, potesse restare impunita, o essere trattata con troppa indulgenza. E che in futuro possa dunque ripetersi, confidando di restare impunita o di essere trattata con la stessa indulgenza.
Il trubunale di Genova non l’ha fatto.