Archivi categoria: Stili di vita

#salvaiciclisti che vanno al lavoro in bicicletta

Oggi #salvaiciclisti lancia la Terza Critical Mass Digitale: la pubblicazione in contemporanea sui blog italiani di un comunicato.

In particolare si tratta di un appello al Presidente del Consiglio e l’argomento è la copertura assicurativa degli infortuni per le persone che vanno in bicicletta al lavoro.  La proposta la trovate sul sito appena messo online bici-initinere.info

Anche Wheelness aderisce all’iniziativa, naturalmente. L’appello lo trovate quindi anche qui.

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Io e la bicicletta. Oggi nasce Wheelness su greenme.it

Wheelness - Vita in bicicletta

Io e Greenme ci siamo incontrati tanto tempo fa. Praticamente agli inizi. Se non suonasse estremamente pomposo da parte mia, potrei scrivere che l’ho visto nascere :)

E da oggi su Greenme nasce una cosetta nuova: Wheelness, il mio blog dedicato alla bicicletta. Io e la bici siamo diventati amici da pochi anni, ma è un legame decisamente intenso. Su Wheelness proverò a raccontarvelo, insieme a un sacco di altre cose interessanti, utili e sfiziose sulla vita in bicicletta.

Se mi seguite, sono contenta. Se mi commentate, lo sono ancora di più. Se mi condividete in giro vengo pedalando a darvi un bacio!

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Perché vado a Words World Web (e dovreste farlo anche voi)

La locandina di Words World WebMancano pochi giorni all’inizio di Words World Web.

Venerdì 28 maggio, alla partenza di Terrafutura, si inaugura anche questa sfiziosa tre giorni di incontri sulla comunicazione e sulla sostenibilità. Il programma è ricco e per niente banale (lo trovate in fondo). Il direttore scientifico è Luca Conti, uno che ha parecchio da dire sul tema. Stessa cosa dicasi per i vari relatori che interverranno nelle tre giornate.

E non è che sto qui a decantare Words World Web perché da sabato sarò lì a seguire l’evento in veste di reporter. Sì, certo, anche per quello…

Ma no, ne parlo perché per forse per la prima volta in questo settore mi capita di imbattermi in qualcosa di veramente nuovo, studiato con cura, sfizioso, appunto.

Io lo conosco bene l’universo del “un mondo migliore è possibile” e premetto subito che non ne parlo assolutamente in modo ironico o negativo. Ci sono cresciuta dentro, ho imparato tanto, mi ci sono confrontata, ci ho litigato e poi sono tornata. E continuo a esserci parecchio affezionata, come a una persona cara che certe volte si perde in un bicchier d’acqua e ti dà tanto (ma tanto) sui nervi.

Le buone intenzioni, le competenze e i preziosi ideali che caratterizzano tante persone e tante iniziative di questo universo si perdono spesso in un mare di parole pronunciate senza consapevolezza, di preconcetti e autoconvinzioni, di barriere mentali prima ancora che reali.

La comunicazione è una di queste. E dire che saper conversare dovrebbe essere  innato come respirare, per chi fa dell’attenzione sociale e della solidarietà la propria bandiera.

E invece no. C’è chi è diffidente e preferisce l’arretratezza, confondendola con la tanto sbandierata “sobrietà”. C’è chi è convinto di non aver bisogno di confrontarsi, perché gli ideali non si discutono. C’è chi pensa sia meglio gridare più forte degli altri, e tanto basta. E chi ama talmente la sua immagine riflessa nello specchio dei media che non si ferma nemmeno a pensare a cosa dire. Moltissimi altri, animati dalle migliori intenzioni, semplicemente non sanno proprio come comunicare in modo efficace.

E quello che dovrebbe essere il mezzo più facile, diretto e democratico per farlo -  internet – ancora viene usato poco e male, si continua a parlarne in modo impreciso, con un misto di diffidenza e arroganza. Oppure, succede anche questo, continuiamo a discuterne, sì, ma senza “farlo”.

È per questo che Words World Web mi piace tanto. Perché per una volta non si andrà per compartimenti stagni: di qua la sostenibiiltà e i progetti, di là il web e la comunicazione. Questa volta i contenuti e gli strumenti vanno a braccetto, le buone esperienze ce le racconta chi le ha fatte davvero, non chi le teorizza. Basta con i convegni imbalsamati in cui ci si picca di parlare di innovazione e comunicazione senza nemmeno un laptop sul tavolo. Basta con le teorie e le belle parole lontane anni luce dalla concretezza del mondo reale, un mondo di cui internet è decisamente e  irrevocabilmente parte integrante.

Ecco, è questo per me il motivo più importante per cui dovreste passare da lì questo fine settimana.

E se non potete… bè, c’è sempre la vostra social media reporter a seguirlo per voi.

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Guarda, sta spuntando il sole

Eh niente, pensavo che questa settimana è tutta un insieme di riflessioni, di sorprese e di cose belle che succedono. Ci mancherebbe giusto il sole, per essere contenti. E, a dire il vero, sembrerebbe proprio che anche lui ci stia facendo un pensierino.

Cominciamo con le riflessioni:

  1. devo fare più vita sociale. Ultimamente ne faccio davvero poca qui a Milano e mi dispiace. Certo, io adoro le serate casalinghe in cui sperimenti in cucina e poi ti spaparanzi a guardare Boris con un bicchiere di vino in mano, ma è inutile che mi prenda in giro: mi serve la gente, mi servono le cose da fare e da vedere, mi serve lo scambio di umanità. Cose come il Viadelcamp, di cui probabilmente sono l’ultima a scrivere, e infatti non scriverò ma prenderò in prestito le parole di Vincio, di Dania e di Mitì, sperando che non me ne vogliano.
    E come la fotopasseggiata di Libertà Digitali in cui ho chiacchierato-fotografato-sorriso-bevuto-camminiato-eccetera con persone decisamente belle. E ho fatto qualche foto a Milano come non facevo da circa un anno.
  2. MilanoMiGira
  3. Per darmi una regolata alimentare e rientrare nel guardaroba esistente (con inenarrabile sollievo per il mio portafoglio piangente) mi ci è voluta la nota del medico spedita insieme alle analisi del sangue che recita: il colesterolo è troppo alto e la glicemia pure.
    Da quel giorno di inizio aprile ho perso 3 chili e ogni mattina sospiro davanti al caffè sognando una brioche alla crema.

La sorpresa della settimana è che sono Social Media Reporter per Words World Web, un evento organizzato da quelli di Zoes all’interno di Terra Futura. Tre giornate in cui si parlerà di sostenibilità e di nuovi media. Per me significa continuare a coltivare in modo nuovo un percorso cominciato tanti anni fa, rivedere persone che mi piacciono e conoscerne di nuove. E fare quello che mi piace, decisamente.

E le cose belle che succedono… bè, quello potrete immaginarlo. Il capo mi ha dato le ferie. Si prenota, i giorni sono confermati.

SI

VA

IN

ISLANDAAAAAAAAAA

Credits: grazie a Foxarts per il titolo di questo post
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