Category Archives: prove tecniche di trasmissione

So long and thanks for all the feeds

Powering Down Google Reader

così ho poco più di tre mesi per:

  • elaborare il lutto (perché insomma, per anni google reader al mattino con la colazione e ora… eh, sospiro)
  • scoprire fantastiche soluzioni alternative (ok, feedly mi sembra carino. Ma funzionerà ancora quando non importerò più da Greader? ce ne sono altri? mi consigliate?)
  • approfittare del cambiamento per fare enormi pulizie, cancellare, rinnovare, scoprire. Aria nuova nel mio (futuro) reader.

Bisognerà pur trasformare i problemi in opportunità, no? Almeno quelli semplici.

Contrassegnato da tag , ,

Mi si nota di più se faccio un post subito dopo la Blogfest o se aspetto tre giorni e… ?

Sono talmente tante le persone che avrei voluto incontrare dal vivo e che invece ho mancato che mi chiedo cosa diavolo io abbia fatto in quei due giorni. D’altra parte il numero di persone che invece ho visto, salutato, abbracciato, conosciuto è talmente alto che non mi resta che domandarmi: ma quanti accidenti eravamo a questa Blogfest?

Non importa quante persone già conosci: se vieni con delle amiche, di vecchia data nuove che siano, tutto diventa più facile, più divertente, più festa.

Camminare sui tacchi per me è sempre stato una cosa “da matrimonio”, un esercizio riservato alle grandi occasioni e vissuto con sofferenza e un po’ di imbarazzo. La bionda Spora e il suo 12Camp hanno cambiato tutto. Ora che ho sfilato davanti alla giuria senza cappottarmi a terra e ho ricevuto anche un voto onorevole, mi sento un’altra. Ci siamo divertite, con ironia e puro gusto di condividere un gioco e una passione: è così che l’ho vissuta io, e mi è piaciuto un sacco.

La premiazione degli MBA è una cosa di una lunghezza devastante. Se fossimo stati al chiuso avrei potuto fare un sonnellino tra una premiazione e un’impacciata consegna di bottiglie. Invece eravamo all’aperto e faceva un freddo tale che a un certo punto anche lo schermo ha cercato di andar via. Se durasse almeno un’oretta in meno sarebbe perfetto, perché la cerimonia in sé è carina: le premiazioni, i sorrisi, gli applausi della gente, l’atmosfera di amicizia diffusa. Qualcosa a cui fa piacere partecipare. Magari con una coperta termica.

La cioccolata di Molengai è una cosa che ti fa dimenticare chi sei e come ti chiami, ma non il perché sei su questa terra: mangiare la cioccolata a cucchiaiate o con le dita in bocca, appunto.

Il FoodCamp e l’Aperitivo Terrone li ho persi e mi dispiace un sacco. Il primo perché siamo arrivate troppo tardi e il secondo perché non avevo portato niente per contribuire e non ho osato scroccare. A parte la cioccolata di Molengai. Ma quella non fa testo.

Azael è un poeta e io non lo sapevo. Adesso che lo so, lo seguo: perché “Citofonare e scappare” mi ha fatto venire i lucciconi di commozione e divertimento.

Dallo SwapCamp sono tornata con un delizioso paio di scarpine Camper tutte colorate, che però fanno un male boia sul tendine dietro. In attesa di trovare il modo di ammorbidirle, a chi devo dare la colpa?

Il Write camp mi ha insegnato due cose: la prima è che sono una lettrice “vecchia”. Mi piace che il libro cominci e finisca, che abbia sempre un autore e che costui, compatibilmente con l’età e i casi della vita, non debba morire troppo presto perché voglio che continui a farmi felice*. La seconda è che gli e-book si fanno particolarmente bene su Friendfeed. E che a me piacerebbe tanto farne parte, prima o poi.

Ah, ultima cosa. La Blogfest fa bene ai capelli: dopo il massaggio Kerastase le mie doppie punte sono scomparse!

***

* sono “vecchia” ma sempre curiosa, quindi la verità è che il discorso che ha fatto Mafe mi ha riempita di pensieri positivi e mi ha lasciata tutta ilusionada, nell’accezione spagnola del termine (la 3°, nello specifico).

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Cose che succedono quando rispondi al telefono alle 9 del mattino

Che Gigi ha vinto questo concorso della Durex in realtà lo sapete tutti, almeno chi mi conosce personalmente e socialcosamente. E sapete pure che il premio ci porterà in Islanda, a giugno.

Quello che non sapete è che ieri mattina me ne stavo bella tranquilla a sorseggiare il mio caffè, cercando di dare un senso alla giornata lavorativa, quando il mio telefono ha squillato inopinatamente.

[tranquilli che le due cose hanno un senso, insieme, se continuate a leggere]

Vi sembrerà niente, il cellulare che squilla alle nove del mattino. Ma a me di mattina non telefona mai nessuno*. Tra l’altro di norma tengo la suoneria spenta in ufficio e difficilmente rispondo se il numero è nascosto.

Ma ieri no. Ieri ho risposto e dall’altra parte del filo c’era il Ruggito del coniglio.

È stato Gigi, ovviamente. Il maledetto. Me lo immaginavo che se la rideva mentre io cercavo di dissimulare davanti ai miei colleghi e cercavo di infilare la porta con disinvoltura. Quando sono tornata alla mia postazione, infatti, l’ho trovato che sghignazzava su g-talk.

Non so se ci crederete, ma io non mi sono ancora riascoltata, perché mi fa un po’ impressione. Ma se voi siete curiosi, potete cliccare qui e ascoltarvi i miei 4 minuti di gloria

[stasera metterò qualcosa di più pratico e tecnologicamente avanzato, prometto]

E comunque l’ho maledetto, in un primo momento, ma poi no. Perché mi ha fatto morire dal ridere in una mattina davvero di merda. (E anche per un’altra cosa che non vi dirò ma che date retta a me, è importante).

*a parte mia madre quando sogna che sono morta e mio padre l’altro giorno perché aveva sentito alla radio che a Milano c’erano gli “allagamenti” e si è preoccupato.
Contrassegnato da tag , , , , ,

Testate (al muro)

Ho cambiato l’immagine di testata del mio blog.

La foto che c’era fino a due giorni fa era suggestiva, personalmente ne sono sempre stata orgogliosa, ma un po’ troppo malinconica. E direi che di malinconia ho fatto abbastanza il pieno, in questi mesi, per infliggermela anche da me stessa ogni volta che entro “in casa mia”.

Così ho scelto Campo Imperatore, con tanto di cieli azzurri e scorcio di Cinquecento. Peccato che la wordpress-neve che viene giù da qualche giorno nel blog non possa davvero posarsi sulle mie montagne, che innevate ormai cominciano a esserlo davvero.

Certo, direte, la malinconia però te la vai a cercare. La mia macchina, le mie montagne, la mia ultima estate all’Aquila, prima che tutto cambiasse. E avete ragione.

Se poi aggiungiamo che l’8 dicembre ho dovuto assistere da lontano (e per fortuna c’è facebook, certe volte!) alla riapertura del locale più amato e prezioso dell’Aquila, quando mi sarebbe bastata una buona macchina e un paio d’ore in più per essere anche io lì, con il bicchiere in mano… mi stupisco di come non abbia ancora il groppo in gola.

In effetti ce l’ho ancora, ma sono anche contenta per tutti quelli che c’erano… forse loro sono riusciti a mandar giù un po’ di quel  groppo con un buon sorso di montepulciano d’abruzzo.

Contrassegnato da tag , , , , ,

vorrei un corso accelerato di

“comesifaapubblicarelefoto,inserireibadgedaAnobii,riordinarelecategoriedilink,fare

tuttoquellochevorreimanonriesco,eccetera”

Contrassegnato da tag ,

l’indecisa di settembre

è ancora tempo di scegliere.

Passato un mese, è ancora tempo di capire se voglio davvero cominciare questa “avventura”…visto che non riesco a decidere nemmeno che immagine voglio per la mia testata.

Tempo di decidere se è più importante seguire il corso di fotografia e prendermi cura della mia “anima” oppure dedicarmi al mio corpo e all’eliminazione sistematica di cio che c’è di troppo nella  mia vita (intendo il punto vita). Non posso passare il mio tempo a lamentarmi davanti allo specchio, ma nemmeno dietro all’obiettivo.

Tempo di decidere se diventare subito socia di Altreconomia, sostenendo amici e causa in cui credo, o se quegli euro di quota posso investirli in un viaggio a Ferrara per il festival a cui da un anno sogno di partecipare. Non posso lasciar andare sempre le occasioni accampando scuse, ma posso continuare a procrastinare una promessa?

Tempo di decidere che valore dare al mio tempo, quali sono le mie priorità. Le mie serate, i miei fine settimana, le mie esigenze di fuga, di scoperta, di compagnia e di aria aperta…con lui. E dall’altra parte le sue, di esigenze. A volte simili, molte volte diverse e imprescindibili. Non voglio scontri, non voglio pensieri, non voglio sacrifici, ma non voglio nemmeno che i miei bisogni finiscano in un cassetto, per quanto lo faccia io stessa con il sorriso sulle labbra.

I miei cassetti sono già abbastanza affollati.

Contrassegnato da tag , ,

Prove tecniche di trasmissione

Come si potrà immaginare, sto cercando di decidere cosa fare esattamente di questo spazio

comunque…

ciao!

Contrassegnato da tag ,
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 611 follower