- ho letto The Checklist manifesto, La Scossa, La trama del matrimonio
- ho finito la 4a serie di Mad Men, ho divorato la prima di Suits, ho iniziato The Wire e mi son finalmente rimessa in pari con The Newsroom (se non torno al più presto al cinema mi dimenticherò cosa sia)
- ho fatto un’uscita serale con un amico, un bagno al lago, una cena fuori con mia sorella e i nipotini
- sono stata in ospedale per tre volte, ho imparato a fare le punture, a preparare flebo, a fare la pasta allo zenzero e il “sugo di Marina”, ricetta ormai di famiglia da decenni
- avrei dovuto comprare un abito per il matrimonio della mia migliore amica, e invece mancano due settimane e io ho solo un paio di bellissime scarpe
- sono stata un giorno e mezzo in montagna (non avete idea di quanto bene possano fare quei dieci gradi di temperatura in meno, anche se solo per due notti)
- ho realizzato che non ho potere di migliorare in alcun modo la situazione in cui si trova la mia famiglia, e che devo trovare il modo di farmene una ragione
- mi sono innamorata di Patrick J. Adams
- voglio Lance Reddick a sussurrarmi la favola della buonanotte, ogni sera
- domani torno al lavoro
due settimane piene di tante cose. complimenti per le tue vacanze e il tuo grande realismo poetico sempre! :) bentornata a Milano! avrei voluto essere lì anche per accoglierti : )
ti chiedo scusa, ma devo confessare che dei complimenti per le due settimane descritte qui sopra, due settimane che – non a caso – in nessun momento ho definito vacanza, mi lasciano un po’ a bocca aperta.
Ma forse è solo che sono molto brava a sdrammatizzare. forse troppo
hai ragione la parola “complimenti” la volevo cancellare anch’io…dopo averla scritta, ma non sono stata brava a trovare una sostituzione…e l’ho lasciata, sbagliando. quando si dice non saperci fare con le parole, anche in questo tu sei molto più brava! scusa!