“Avere delle crepe” non è esattamente un’idea consolante: è un’immagine che ha il sapore di tempo passato senza molta pietà, di incuria, di instabilità. Di desolazione, volendo.
E io devo dire mi sento parecchio vicina a questa immagine, da un po’ di tempo a questa parte. Ma non è una questione di età. Le crepe non me le sento sul viso, quanto piuttosto nell’anima.
Però, mi suggerisce qualcuno, esiste un altro modo di pensare alle crepe della vita. Perché è da lì che entra la luce.
E allora che entri, maledizione a lei, perché qui dentro le lampadine sono agli sgoccioli.
Ring the bells that still can ring
Forget your perfect offering
There is a crack in everything
That’s how the light gets in




due versi stupendi, grazie.
e in bocca al lupo, buon natale.
Omar
Grazie Omar
Auguri anche a te, che l’anno nuovo sia sempre migliore di quello che finisce